Pare un brutto sogno, invece è realtà: il Prefetto della provincia di Reggio Emilia ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti di tutta la Romagna per Reggiana-Cesena, gara in programma sabato prossimo al “Mapei stadium”. Le province interessate sono quelle di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna per la partita AC Reggiana – Cesena FC. Con un breve comunicato “il Cesena Fc intende esprimere tutta la propria amarezza verso tale disposizione. Desta, infatti, particolare stupore e rammarico il fatto che tale provvedimento si basi su episodi risalenti alla partita d’andata tra le due squadre, disputatasi lo scorso 4 ottobre, che non vedono in alcun modo coinvolti, se non come parte lesa, i sostenitori bianconeri. Nel rispetto del lavoro e delle decisioni adottate da tutte le autorità di pubblica sicurezza, nei confronti delle quali il Cesena FC ha sempre garantito e continuerà a garantire la massima collaborazione, il Club bianconero ritiene lecito e doveroso pretendere maggiore attenzione nell’applicazione di limitazioni e restrizioni indirizzate ai propri sostenitori”.
Col piede pesante invece gli ultras della Curva Mare che da anni lottano contro la tessera del tifoso, inutile provvedimento in questo caso come in altri, e per le trasferte libere. ” Ci troviamo oggi davanti all’ennesimo affronto nei nostri confronti da parte dell’osservatorio e delle altre organizzazioni sportive. È infatti ufficiale il divieto per la trasferta di Reggio Emilia a tutti i residenti delle province romagnole, trasferta che negli ultimi anni è sempre stata libera e nella quale non si sono mai verificati problemi di ordine pubblico. Viene quindi spontaneo chiedersi perché possa essere stata presa questa vile decisione nonostante non ci siano precedenti, questo è purtroppo l’ennesimo segnale dell’orrenda direzione che sta prendendo quello che era lo sport più bello del mondo, tra trasferte vietate per motivi futili o sconosciuti, prezzi alle stelle e persone che mangiano sulla testa degli appassionati di questo sport… e il bello è che in televisione hanno il coraggio di passare spot come “la pirateria uccide il calcio”… no, l’osservatorio e le televisioni lo stanno uccidendo, lentamente e facendolo soffrire. Vorremmo sollevare inoltre una questione che non lasceremo mai in secondo piano, la tanto chiacchierata tessera del tifoso/fidelity card/“chiamatela come volete” … magari così, chi negli ultimi mesi ha criticato le nostre scelte, capirà una volta per tutte l’inutilità di questo strumento, a pagamento, visto che quest’anno è già la seconda (e probabilmente non ultima) trasferta vietata per tutti; pensate un po’, perfino ai sostenitori di questo strumento che a detta loro avrebbe dovuto impedire tutto ciò (che “cosa cambia la fidelity dal biglietto nominale”). Magari si inizierà a capire anche che la nostra “lotta” non è solo un capriccio, ma solo ed esclusivamente una battaglia a chi vuole deliberatamente svuotare le curve, relegando il tifoso “comodo” davanti alla pay tv. Noi lottiamo e continueremo a farlo per il bene del nostro Cesena e per i nostri ideali che ci hanno sempre contraddistinto e crediamo che chiunque ami veramente il Cavalluccio dovrebbe cominciare ad aprire gli occhi ed unirsi a noi all’unisono”.