Day one, per usare l’inglese. Ashley Cole è stato presentato nella Pages Lounge dell'”Orogel Stadium Dino Manuzzi”, davanti ad una folta platea di addetti ai lavori. Il tecnico inglese, dopo la sconfitta con il Mantova, è stato introdotto dal direttore generale Corrado Di Taranto.
“Dopo aver visto il pareggio contro il Frosinone, ho voluto lasciare subito la mia impronta e cambiare qualcosa. Dobbiamo avere uno stile diverso anche fruttando la notevole duttilità di molti giocatori e le loro caratteristiche. Un mio errore è stato chiedere troppo a certi giocatori, anche fuori ruolo. Capisco ma io devo lasciare la mia impronta, non posso giocare cinque dietro e aspettare. Dobbiamo essere più aggressivi nel nostro approccio.
Questa società ha una storia importante. Con valori sani e in linea con i miei principi. Sono sempre stata una persona umile che ha lavorato sodo per arrivare dove poi è arrivata. Sono molto ottimista per il futuro di questo club perché mi rispecchio in esso. Anche la mia storia, fin dall’infanzia, conferma il mio modo di essere. Non ho mai chiesto nulla a nessuno. Ho sempre faticato e messo tutto me stesso per ottenere ciò che volevo.
Il mio lavoro è capire dove sono e a che livello sono. Ho iniziato a studiare il campionato e i giocatori. Il lavoro è appena iniziato, devo continuare anche aiutato da un ottimo staff. Voglio dare la mia impronta anche se sono all’inizio del mio percorso.
Se la squadra avesse vinto le ultime 8 io non sarei qui, qualcosa non funzionava. Bisogna che tutti lo capiscano. Come allenatore devo cambiare qualcosa, ho provato a cambiare subito perché serve invertire questa tendenza negativa.
L’Italia non va ai mondiali da tanti anni, é una situazione difficile e nel mio piccolo spero di dare il mio contributo.
C’è un buon livello in B, le partite che ho visto son alcune molto simili, partite competitive e tutti possono vincere contro tutti. Non abbiamo fatto una buona prestazione contro il Mantova, ci mancano dei dettagli. Spezzare gioco e linea alta, già sabato vedrete una cosa diversa.
Prima della gara di Mantova ho avuto pochi giorni di lavoro, son fiducioso. Sabato sul campo ci sarà un Cesena diverso. Al 100 per cento dobbiamo prodigarci per i playoff. Se non dovessimo farcela sarò il principale colpevole, la squadra ora sta vivendo un periodo difficile e dovremo essere bravi a raggiungere l’ottavo posto.
Dalla Primavera arriva Luca Polidori match analyst.
Non ho paura di questa situazione, a volte ci son situazioni difficili ma devo conoscere l’ambiente. Ho sempre superato tanti ostacoli da calciatore. Sto imparando da un po’ l’italiano.
La tattica e la mentalità per me sono importanti. Dobbiamo essere più cattivi, giocare velocemente, crescere mentalmente, con la palla, senza possesso. In tanti aspetti dovremo migliorare.
Finora mi son trovato molto bene in Romagna, anche se tra campo e albergo ho visto poco. Ho la moglie italiana, qui si mangia bene e spero di vedere altri bei posti.
Voglio che si veda un po’ del mio lavoro sabato. Voglio sentire i tifosi, noi dovremmo avere rispetto per il club e per loro. Fra tre mesi voglio vederci di nuovo con un umore più positivo e verso una direzione giusta. Anche i tifosi fanno parte del progetto.
Nella mia esperienza ho iniziato nel settore giovanile, ho aiutato a crescere i giovani talenti. É stato un percorso importante per me. A Cesena è importante sfornare talenti. In primavera alcuni giocatori potrebbero fare il salto in prima squadra, magari non da sabato. Anche io son cresciuto nei settori giovanili”.
John Aiello in collegamento dagli Stati Uniti è poi intervenuto.
“Ringrazio Mignani per il lavoro svolto, son contento di Ashley Cole. Lui lavora anche con i giovani, è un nostro obiettivo giocare con i ragazzi.
Siamo molto fortunati di avere Cole qui. Ringrazio tutti gli sponsor, tra cui Pubblisole.
Ogni tanto bisogna cogliere una opportunità. So che forse non é stato il momento giusto per fare il cambio, ma se c’è l’opportunità di avere un allenatore come Cole, bisogna coglierla perché non arriva sempre. Nel mio lavoro prendiamo sempre dei rischi, se non si fa così non guadagniamo. So che é un rischio ma anche quando ho fatto investimento a Cesena era un grande rischio. Il primo anno è stato in rosso, ma se non si prendono rischi non si guadagna.
Abbiamo incontrato tanti allenatori, italiani e stranieri, anche uno americano, per fare il cambio di panchina. Un amico di Mike Melby ha chiesto se volevamo fare una chiacchierata con Cole. Ci siamo sentiti 2-3 volte, il board ha pensato di scegliere lui e siamo fortunati.
Nel futuro del Cesena noi vogliamo una squadra che gioca bene con i tifosi che ci vogliono bene. Vogliamo sfornare nuovi giovani. La promozione della Primavera é stata paritaria a quella della prima squadra in B. Vogliamo altri Shpendi, Berti e Francesconi. Noi dobbiamo credere nei giovani, è una follia di calcio italiano, noi abbiamo vinto il campionato con sei giovani, anche Toscano mi diceva che vincere coi giovani non succede. I giovani serviranno per vincere e fare plusvalenze. Faremo tutto ciò con il lavoro dello scouting e attingendo dalla Primavera per sostenere il club.
Il contratto di Cole scade a giugno, con opzione di uno o due anni. Il nostro obiettivo é avere Cole per due anni e fare un grande progetto.
Abbiamo iniziato a cercare un direttore sportivo che ha le stesse intenzioni della società: trovare i giovani e mantenere la linea del club”.