Fusco dopo il mercato, “Razionalizzati i costi e sfruttato opportunità”

L’indomani la chiusura del calciomercato è già tempo di fare bilanci. Il direttore sportivo Filippo Fusco, assente a Milano all’Hotel Sheraton per l’impegno di presenza alle Panchine d’oro, ha parlato in conferenza stampa spiegando la situazione e le ultime trattative che hanno portato in riva al Savio Alberto Cerri, Tommaso Corazza e Gaetano Castrovilli. Nei prossimi giorni è già atteso Giacomo Vrioni, svincolato dopo l’esperienza in Mls.
“Volevo ringraziare i giocatori che son andati via, hanno dato il loro contributo per ottenere i grandi risultati visti fino ad ora. Ringrazio anche chi è arrivato per la disponibilità ed entusiasmo, in particolare Alberto Cerri che ci ha aspettato a lungo. Il mercato di gennaio è breve, è stato più di un mese e mezzo ad aspettarci, ringrazio lui, il Como, il direttore Ludi, il suo agente.
Il mercato di gennaio è particolare: gli acquisti non è che son arrivati l’ultimo giorno perché abbiamo lavorato solo quel giorno. E’ stato un lavoro lungo con Marco Valentini e Massimo Agostini. Ci son situazioni diverse da gestire. Questa società ha dei tempi lunghi, non solo per questioni di fusi orari. Qui lavoriamo con coesione, unione e chiarezza di intenti. La proprietà ha dei tempi lunghi che si ripercuoto degli acquisti. Ho sempre avuto dei piani A, B e C.
Ci sono club che hanno drogato il mercato. Noi ci siamo imposti di razionalizzare i costi e di valutare le opportunità di mercato. Io avrei voluto portare gli acquisti il tre di gennaio, ma ci son state altre esigenze.
Il mercato di gennaio ha il conflitto di avere le partite da giocare. Già a dicembre hai chiare le aree da migliorare. E’ ovvio che l’allenatore ha più informazioni, quello estivo è il mercato del club e quello invernale del tecnico. La linea è sempre stata la stessa e coerente. Poi si può sbagliare un giocatore, il timing non ha aiutato. Abbiamo perso quattro partite dove eravamo senza nuovi elementi. Ci aspetta una seconda parte di campionato più intensa, con turni infrasettimanali e senza soste. Son convinto che da ora in avanti ci saranno soddisfazioni dai nuovi arrivati e da chi ha giocato meno.
Vrioni è svincolato, non c’era quella fretta di definirlo entro le 20 di ieri. Avevo parlato con il suo agente da inizio dicembre. Raramente nella mia carriera ho dovuto ricorrere agli svincolati.
Un direttore sportivo i giocatori forti li vorrebbe tenere, come Blesa. Non ha mai chiesto la cessione. Aveva delle offerte varie con tanti contatti, anche nel campionato italiano. Ciò inorgoglisce chi ha puntato su di lui, era venuto qui da sconosciuto. Ha dato una sua disponibilità al suo agente per andare in un altro club. La proprietà fa le sue scelte. Potevamo fare una plusvalenza, è normale che son decisioni da far prendere agli azionisti.
Io non so se Mignani cambierà modulo. Ho pensato a De Luca all’inizio, per me Cerri è sempre stato la primissima scelta per personalità, fisicità, valore umano. La nostra idea era di affiancare a Shpendi un attaccante di peso e strutturato. Olivieri non ha fatto bene, ma ad Avellino ha dimostrato di poter dare qualcosa, oltre al gol. Diao è giovane e tutti ci aspettavamo di più, anche lui stesso. Vrioni può essere un alter ego di Cerri e può giocare con entrambi.
Il giocatore più pronto era Zamagni, poi è arrivato l’infortunio. Pensavamo di lanciarlo a Pescara alla prima di campionato. E’ più facile fare il salto in C dalla Primavera che dalla B. Bertaccini ha la fiducia del mister e ha esordito a Monza, non un campo qualsiasi. Bisogna stare attenti a non bruciare alcun giovane. La Primavera va bene e il salto in B non è mai semplicissimo da fare.
Magni è un 2006 e ha un buon minutaggio. Questa linea ha dei tempi diversi, come potrebbe avvenire nella seconda parte di B. Mi auguro che ci sia un filo conduttore per far esordire un giovane e portarlo avanti anche nella prossima stagione. Credo Mignani abbia tanti meriti con quanto fatto in B con Shpendi, Berti e Francesconi.
Non credo che Mignani si faccia condizionare dal contratto. Anche lui si aspettava acquisti in precedenza, ma non conosce i tempi del mercato e non sa come ci si relaziona in alcune dinamiche. Lui guarda alle esigenze tecniche e c’era bisogno di quattro giocatori, son arrivati, meglio tardi che mai. Saremmo stati tutti soddisfatti di averli il tre gennaio.
La situazione del Bari ha facilitato l’arrivo di Castrovilli, era andato per una scelta di cuore. A Pescara c’è stato un rendimento positivo di Corazza, ma il club è in difficoltà. Di Pardo è andato alla Sampdoria, ci ha aspettato per un periodo abbastanza lungo, poi è entrato subito in campo essendo pronto. Ritengo che tutti quelli che son arrivati son pronti per almeno uno spezzone di partita. Valoti è stato molto vicino al Cesena. Mi ha mandato un bellissimo messaggio prima di andare allo Spezia. Io parlo direttamene con loro.
Castrovilli è un grande giocatore. Avevo preso informazioni su di lui dal punto di vista atletico, è tecnico e di qualità. E’ un top per questa categoria, può aver bisogno di più tempo, così come è successo per Frabotta. Mi aspetto tanto sia nello spogliatoio che in campo. Viene da stagioni difficili, non serve troppa pressione ma anche a Bari ha dimostrato la sua classe cristallina. Ha avuto due infortuni gravi che lo hanno frenato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *