Mancini si presenta: “Progetto solido e con i giovani a Cesena, sono onorato”

Scortato dal direttore generale Corrado Di Taranto, il consigliere Massimo Agostini e alcune figure della società, Andrea Mancini è stato presentato come nuovo direttore sportivo del Cavalluccio a stampa a tifosi oggi all'”Orogel Stadium Dino Manuzzi”. “Buongiorno a tutti, ci tengo prima di iniziare con le domande a ringraziare Corrado, la proprietà, per avermi dato l’opportunità di entrare a far parte di questa famiglia. Per me è un grandissimo onore perché penso che la storia del Cesena parli per sé: in Romagna e del calcio italiano, è uno dei club più prestigiosi secondo me in Italia. Quindi per me è un grandissimo onore e ringrazio per la fiducia.
I primi contatti sono stati esplorativi verso la fine del campionato. Anche perché io fino all’8 maggio ero impegnato e concentrato altrove. Ci siamo riusciti sin da subito. Io ovviamente, essendo già impegnato in un’altra società, dovevo aspettare e vedere un po’ quello che sarebbe successo. Però la mia idea era subito di venire a Cesena e quindi questa cosa di liberarsi dalla Sampdoria è stata un po’ più lunga del dovuto. Oggi siamo qua e siamo pronti a iniziare da oggi a lavorare per il bene del Cesena.
Vogliamo creare un progetto solido, valorizzando i nostri giovani. Penso che il Cesena abbia sempre dimostrato di avere un fiore all’occhiello come settore giovanile e l’ha dimostrato anche quest’anno. Servirà anche sostenibilità, perché penso che il calcio stia andando in questa una direzione. E ovviamente non tralasciando però il risultato sportivo, perché a tutti piace vincere, tutti vogliamo vincere.
L’obiettivo sportivo penso che sia sempre migliorare le stagioni precedenti. Però l’obiettivo per noi è cercare di rendere orgogliosi i tifosi e la piazza di Cesena. Non c’è un obiettivo ben definito e specifico.
Quando arriva un nuovo direttore penso che sia normale valutare e decidere con attenzione sul tecnico. Perché non dobbiamo sbagliare la scelta e dobbiamo scegliere quello che noi reputiamo il miglior allenatore per quello che vogliamo costruire a Cesena. Quindi siamo in fase di valutazione. Sicuramente non andremo per le lunghe perché il tempo stringe, il tempo del calcio è fondamentale. Però stiamo valutando con attenzione ogni minimo dettaglio per non lasciare nulla al caso.
Le indicazioni sono un allenatore che possa aiutarci a valorizzare quello che abbiamo a casa, a creare un calcio propositivo, offensivo. Perché comunque è anche un’idea di calcio che a me piace, è un’idea che mi sono trovato da subito con la proprietà. Quindi non ce n’è uno giovane o uno un po’ più vecchio. Se uno è bravo è bravo, che sia giovane o che abbia un po’ più esperienza.
Stiamo facendo le ultime valutazioni su una lista di vari profili, tra cui anche Cole. Quindi assolutamente perché essendo arrivato ora è giusto che io valuti tutto a 360 gradi. Il tempo mi
auguro il prima possibile, non andare troppo in là della settimana prossima, speriamo. Oltre ai nomi usciti (Possanzini, Cole, Galloppa, Pagliuca) magari c’è anche un quinto o un sesto incomodo, chi lo sa. Secondo me sono allenatori diversi, però conoscendoli, parlandoci, con un’idea di calcio che ha un filo conduttore comune. È un calcio propositivo, è un calcio offensivo e cercare di far divertire la gente di Cesena e di far valorizzare i nostri giovani.
Berti e Spendi innanzitutto sono due giocatori importanti per il Cesena. Sono due giocatori che vengono dal settore giovane del Cesena, che dimostrano come il Cesena sappia valorizzare i propri giovani. Poi credo che nel calcio ogni giocatore abbia il suo percorso. Il Cesena non ha necessità di vendere, però poi valuteremo insieme alla società e al ragazzo e alla gente ragazzo il percorso migliore per i ragazzi che abbiamo qua. Siamo aperti a tutto
Ormai il calcio in Italia è pieno di proprietà straniere, non è vero che ci siano stati problemi, io sono un aziendalista, lavoro per il bene del club, quindi non ci sono stati problemi.
Io mi metto a disposizione di Corrado e della proprietà per raggiungere i risultati che ci siamo prefissi, quindi non vedo nessun tipo di problema con il lavorare con una proprietà straniera, anzi, a volte è anche un bene.
Dovremo cercare di creare un’identità, perché Cesena e i tifosi del Cesena hanno un’identità molto forte, quindi cercare di renderli orgogliosi il più possibile tutte le domeniche”.

A conclusione dell’evento, proprio Di Taranto ha rassicurato l’ambiente sulle scadenze incombenti di iscrizione e pagamento degli stipendi. “Ringrazio i tifosi perché stanno dimostrando ancora una vola l’attaccamento alla società e alla maglia e hanno capito che il prossimo campionato sarà più difficile dei primi due in B. La proprietà mi ha dato le più ampie rassicurazione sulla scadenza del 16 giugno e voglio rassicurare i tifosi. Siamo pronti per iniziare la prossima stagione”.

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