Alessandro Diamanti si è presentato al Cesena in una gremita sala stampa dell'”Orogel Stadium Dino Manuzzi”. Forte mentalità e volontà di creare un gruppo solido saranno i pilastri a prescindere dagli interpreti.
“Sono molto emozionato e felice del mio stato d’animo momentaneo.
Metterò entusiasmo, energia, determinazione e garra. Sono tutte caratteristiche che avevo giocatore, ora dovrò trasmettere da allenatore. Si può parlare di tattica e tecnica, ma sono questi i valori che fanno la differenza in un gruppo. Qui c’è una piazza calda, a Cesena si vive per il Cesena e questo aspetto ha influito tantissimo nella scelta. Io sono questo, a 43 anni, non potrò mai cambiare. Qualità e valori non negoziabili li trasmetterò ai ragazzi.
Saremo una squadra aggressiva e pronta per battagliare. I moduli 4-3-3, 3-5-2 sono solo numeri, occorrerà lottare con tutti sotto ogni aspetto.
Voglio tanto bene al mister Pierpaolo Bisoli che mi ha cambiato la carriera. Ero un giocatore compiuto, sotto di lui ho trovato una mentalità e cultura diverse, mentendo il talento degli anni prima. L’ho sentito, consigli non me ne ha dati, mi conosce. Siamo allineati sotto i valori, sono molto felice e mi ha fatto l’in bocca al lupo. Io e la piazza siamo molto simili.
Calcio italiano è nel mio Dna, so le insidie e le cose dove migliorare. Con lo staff metteremo tutto a disposizione della squadra. Ci vorrà coraggio.
L’annata di studio è stato molto interessante a Coverciano, mi è servita. Sono un animale da campo, a stare fuori faccio fatica. Non vedo l’ora di rientrare sul rettangolo verde. Ognuno arriva con le sue esperienze, nascono dubbi e si vedono le cose in altre prospettive. C’è condivisione con altri allenatori, poi ci sono visite da tecnici di A. Sono fortunato ad avere 7-8 amici tra gli allenatori, top, il calcio è condivisione, noi siamo un po’ scienziati, poi c’è la tecnologia. La differenza la fanno i valori.
Dall’Australia mi porto tante cose: sia calcistiche che e livello umano dove sono maturato tantissimo, per il fatto di vedere le cose in maniera diversa. Gli ultimi 4 anni a giocare là mi son divertito come non mai in Europa. Mi è stata da l’opportunità e ho avuto la fortuna di iniziare in un gruppo importante con metodologia e filosofia chiara.
La “sana follia” è un modo di pensare. Da fuori vedi altro del calcio Europeo. Il divertimento è andato via dal calcio. Ricordiamoci che è un gioco, in Italia di più, lo so, ma un velo di divertimento può fare la differenza.
L’obiettivo sarà quello che i tifosi si identifichino nella squadra.
Condividiamo tanto io e il direttore Mancini, lui penserà alle operazioni di mercato.
Non c’è stato molto da pensare sul fatto di venire a Cesena: qui ho esordio in C1. La piazza la conosco: quando mi ha chiamato il direttore è stata una bella sorpresa, avevo già squadre in Italia e all’estero. Tutte le decisioni prese sono in condivisione con la mia famiglia, per me è tutto. Per quello è passato tempo prima di ufficializzare la trattativa. Cesena rappresenta la scelta giusta per tutti.
Per i giocatori vedremo se qualcuno vorrà, andrà via. Voglio tutti mentalizzati: partirò con 25 giocatori poi qualcuno verrà e altri andranno via. Io sono focalizzato sull’allenare.
Nello staff ci saranno Sebastiano Pisco, collabora tecnico specializzato su di me, e Leroy Almenara, col compito di monitorare la crescita individuale dei giovani. Ci vogliono informazioni per un vivaio importante.
I giocatori li giudicherò tutti in ritiro, non ci saranno giovani e veterani. A me nessuno ha regalato niente e io farò lo stesso. Daremo tutte le informazioni e aiuti possibili, poi toccherà a loro.
Fabregas lo conosco molto bene, ho un gioco simile a lui. Un allenatore moderno deve avere 3-4 idee importanti: studiarle, saperle e riuscire ad adattarle ai giocatori. Con Gilardino, De Zerbi, Motta, tra gli altri, condividiamo tanto. Son molto curioso, facevo tante domande da giocatore ma le informazioni tornano utili”.
Ufficiale – Mark Natta ha incontrato i presenti allo stadio, per lui un biennale. Partirà domenica in ritiro con i compagni.
Confermata la trattativa Cerri-Arezzo che si era creata ieri nel tardo pomeriggio. L’attaccante ha esercitato una clausola da 50mila euro per accasarsi in Toscana. Shpendi al momento non è tra i sacrificati, in attesa di ricevere comunque un’offerta economica interessante. Invece sembra che Luca Valzania non sia trattato, con ancora un anno di contratto col Pescara.