Letzigrund

Per leggere i tour agli altri stadi europei da noi visitati visita la sezione I VIAGGI DI MARCO POLO!

Caratteristiche principali
Nome: Letzigrund
Inaugurazione: 1920
Ristrutturazione: 2007
Capacità (posti a sedere): 26105
Nazione: Svizzera
Squadre di casa: Fc Zürich, Grasshopper Club Zürich

Come raggiungere lo stadio (la mappa):

Il tour
Apriamo questa visita-non visita spiegando subito il perché: fino ad oggi ci sono capitati stadi visitabili e altri no. A Zurigo, stadio del club omonimo cittadino e del Grasshopper, il leggendario Letzingrund prevede tour a pagamento, ma solo a gruppi! I tour possono essere richiesti comodamente online, vero, ma appunto il costo è proibitivo per poche persone perché ammonta a ben 240 franchi svizzeri. Per ammortizzare il tutto bisognerebbe almeno essere 20-24 persone, altrimenti per sole due persone, ad esempio, la cifra risulta impossibile. Il motivo è presto detto: le guide che accompagnano i visitato provengono da fuori città e non sono disponibili tutti i giorni. Per nostra fortuna, l’addetta allo sportello di accoglienza ci ha fatto un grandissimo favore accompagnandoci in una brevissima visita della tribuna centrale e della zona hospitality permettendoci comunque di entrare gratuitamente, fatto non scontato! Nel caldo torrido di metà agosto 2026, sotto un sole forte, già all’ingresso principale spicca qualcosa di azzurro: lo stemma della Nazionale italiana, qui in campo il 6 febbraio 2008 contro il Portogallo (sconfitta per 3-1). Con un ascensore privato, spuntiamo in cima alla tribuna, cuore pulsante nei pre partita con una immenso ristorante, aperto anche nelle giornate feriali. Tutto è in ordine e pronto, chiudendo gli occhi ci si può immaginare una giornata di campionato, ora invece è tutto quieto e calmo sotto il solleone. Fuori, la vista è quasi monumentale: l’impianto non è enorme, però i seggiolini tutti uguali fanno il loro effetto. Le panchine sono quasi anonime, dalle linee pulite e semplici, quasi di un campionato di dilettanti, a dir la verità. Il manto erboso da lontano sembra ben messo ma è difficile giudicare. Qui sono ospitati anche eventi musicali, da capire quanto impattanti. Un altro segno distintivo, più che altro della tifoseria, è la tappezzatura della città con tantissimi murales “Fcz”. Davvero in ogni angolo, muretto, palo lungo la strada, si può notare, in base alle diverse dimensioni, di un segno dei biancoblù.
La nostra opinione
Arrivare all’impianto è piuttosto semplice: basta salire su un tram della linea verde o della linea blu e scendere comodamente alla fermata Letzingrund, dove l’imponente
struttura accoglie visitatori, tifosi e curiosi. Totalmente rinnovato nel 2007 – o meglio, completamente ricostruito da zero con un’architettura premiata che colpisce per eleganza e funzionalità –, l’impianto conta oggi ben 25.000 posti a sedere. È un’arena viva, un tempio condiviso che ospita regolarmente le due grandi rivali cittadine: l’FC Zurigo e il Grasshopper. Questa convivenza forzata ha radici storiche: proprio 20 anni fa veniva demolito lo storico impianto di casa del Grasshopper, rendendo il Letzingrund il fulcro assoluto del calcio cittadino. La divisione degli spazi racconta bene l’anima delle due tifoserie: la Curva Zurigo è un imponente muro umano in piedi da circa 18.000 posti (senza seggiolini), mentre il settore dedicato alla Grasshopper ospita una compagine più ridotta di circa 3.000 persone. Oltre alla pista di atletica, utilizzata per ospitare numerose gare internazionali (da lì a pochi giorni si sarebbe disputata la Diamond League!), spicca il tetto in legno, segno di continuità con la tradizione. La tribuna ospita poltrone molto comode e la vista, ovviamente, ne risente per la distanza dal campo. Il tour dietro le quinte rivela dettagli e scorci accessibili solo a pochi però appunto dovrebbe essere a ingresso singolo e non esclusivamente a gruppi. Vicino alla stazione è presente uno store ufficiale ricco di materiali griffati, curiosando i pantaloncini ufficiali ammontano a 40 CHF, in linea con altri club molto più grandi in Europa.

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